Abbiamo chiesto allx partecipanti di condividere la loro testimonianza
La testimonianza di Lati
Quando mi sono candidata a questo progetto di volontariato, ero attratta dall’opportunità di scoprire l’Italia, conoscere nuove persone e lavorare insieme. Mi era piaciuto anche il fatto che il progetto includesse attività sportive e ciclismo.
Prima di partire, volevo migliorare il mio inglese, imparare l’italiano, viaggiare e conoscere persone di culture diverse. Guardandomi indietro, sento di aver raggiunto molti di questi obiettivi. Ho visitato posti nuovi, conosciuto persone straordinarie e stretto amicizie che spero dureranno.
Ho anche migliorato il mio inglese e il mio italiano. Dato che l’italiano è simile allo spagnolo e al catalano, riuscivo già a capire alcune cose, ma durante il progetto ho imparato parole ed espressioni nuove.
Una delle cose più importanti che ho imparato è come vivere e lavorare con persone di culture e personalità diverse. Questo mi ha reso più aperta di mente, paziente e flessibile, e mi ha insegnato l’importanza del lavoro di squadra.
Ho anche provato attività nuove, soprattutto artistiche. Ho imparato a dipingere i muri e a trasformare una bottiglia in un bicchiere, esperienze che non dimenticherò.
In generale, è stata un’esperienza molto positiva. Ho imparato, viaggiato, sono uscita dalla mia zona di comfort e, soprattutto, ho fatto nuove amicizie e ho vissuto ricordi indimenticabili.
La testimonianza di Luca
Mi chiamo Luca, vengo da Torino e prima di iniziare il mio percorso con il Corpo europeo di solidarietà lavoravo come sviluppatore software.
Non era la mia prima esperienza ESC. Avevo già partecipato in passato a un progetto ESC di gruppo e, dopo quell’esperienza, sapevo di voler avere un’altra occasione per vivere e lavorare insieme a persone provenienti da paesi diversi. Questa volta volevo fare qualcosa di significativo durante l’estate, passare del tempo nella natura e imparare qualcosa di completamente diverso dal mio solito ambiente professionale.
Prima di arrivare avevo un’aspettativa precisa: volevo imparare a riciclare e riutilizzare vecchi mobili e altri materiali invece di buttarli via. Mi interessava scoprire come oggetti vecchi o inutilizzati potessero ricevere una nuova vita grazie al lavoro pratico e alla creatività.
Durante l’esperienza abbiamo dipinto muri, ristrutturato vecchi mobili e contribuito alla manutenzione dell’area circostante, pulendo i sentieri e rimuovendo alberi, rami ed erba. Era molto diverso dal tipo di lavoro a cui ero abituato come sviluppatore software, ma è proprio questo che ha reso l’esperienza così interessante.
Abbiamo anche avuto l’opportunità di scoprire diversi aspetti dell’ambiente locale. Abbiamo visitato un centro di apicoltura, dove abbiamo imparato di più sull’apicoltura e sull’importanza delle api, e abbiamo trascorso una giornata a lavorare in una vigna.
Queste attività ci hanno permesso di sperimentare diversi tipi di lavoro e di capire meglio il rapporto tra le persone, la natura e l’ambiente locale.
Una delle cose che ho migliorato di più è stato il mio inglese. Dato che eravamo un gruppo internazionale, l’inglese era il nostro principale mezzo di comunicazione, sia durante le attività sia nel tempo libero.
Ho anche imparato qualcosa che non mi aspettavo affatto: cucinare per più di venti persone! Preparare i pasti per un gruppo così grande è stata una sfida completamente nuova per me e mi ha insegnato quanto siano importanti l’organizzazione e il lavoro di squadra.
Anche vivere insieme agli altri è stata una parte importante dell’esperienza. Condividere la stanza e la vita quotidiana con un gruppo internazionale richiede flessibilità, pazienza e la capacità di comprendere abitudini e personalità diverse.
Nel complesso, questa esperienza ESC è stata estremamente positiva. Passare un mese e mezzo a vivere nella natura, lavorare con le mani e condividere la quotidianità con persone di tutta Europa mi ha dato la possibilità di staccarmi dalla mia routine abituale e di vivere qualcosa di completamente diverso.
Consiglierei senza dubbio questo tipo di esperienza ai giovani, soprattutto a chi ha appena finito la scuola o l’università, o a chi sta attraversando un periodo di transizione. Penso che i progetti ESC siano particolarmente preziosi in questi momenti, perché ti danno la possibilità di provare qualcosa di nuovo senza dover sapere esattamente cosa verrà dopo. Puoi imparare competenze pratiche, migliorare le tue capacità linguistiche, diventare più indipendente e, forse la cosa più importante, conoscere persone da tutta Europa e creare amicizie che altrimenti forse non avresti mai avuto la possibilità di costruire.
La testimonianza di Maryna
La mia esperienza di volontariato
Mi chiamo Maryna, ho 18 anni e quest’estate ho deciso di uscire dalla mia zona di comfort e partecipare a un progetto ESC alla Cascina EUtopia, in Italia.
Sono arrivata con alcuni obiettivi: fare pratica con la ristrutturazione, acquisire esperienza concreta legata all’architettura, migliorare il mio inglese, viaggiare e conoscere nuove persone. Ma credo di cercare anche qualcosa di più: un’esperienza che mi mettesse alla prova e mi aiutasse a scoprire qualcosa di nuovo su me stessa.
Prima di venire in Italia ero entusiasta ma anche nervosa. Era la mia prima volta all’estero, quindi tutto mi sembrava nuovo. Alla fine, è diventata un’esperienza molto più bella di quanto avessi immaginato.
Essendo una studentessa di architettura, mi è piaciuto molto lavorare con le mani e vedere come il nostro lavoro potesse trasformare un luogo reale. Abbiamo lavorato sul casale, partecipando alla ristrutturazione, alla manutenzione del verde e all’upcycling. Alcuni compiti erano nuovi e a volte impegnativi, ma ho imparato provando, sbagliando e collaborando con gli altri.
La parte più speciale del progetto, però, sono state le persone. Venivamo da paesi e background diversi, ma molto in fretta siamo diventati molto più di un semplice gruppo di volontari. Abbiamo cucinato insieme, riso insieme, fatto il bagno, praticato sport, esplorato la natura e condiviso la vita di tutti i giorni. In qualche modo, in appena un mese, queste persone sono diventate per me come una piccola famiglia. Mi sono sentita supportata, a mio agio e mai sola, e questo è qualcosa che porterò con me per molto tempo dopo la fine del progetto.
Vivere e lavorare in un ambiente internazionale mi ha anche aiutata a sentirmi più sicura con l’inglese. Ho smesso di avere paura di sbagliare e ho semplicemente iniziato a parlare.
Questa esperienza mi ha insegnato che viaggiare non significa solo scoprire nuovi posti, ma anche scoprire se stessi, diventare più indipendenti e aprirsi a persone ed esperienze che a casa non avresti mai incontrato. Sono venuta in Italia con la voglia di imparare competenze pratiche e migliorare il mio inglese, ma me ne vado con molto di più: bei ricordi, nuove amicizie, nuove prospettive e una piccola famiglia trovata lontano da casa.
Consiglierei senza dubbio un progetto ESC ad altri giovani. A volte le esperienze più belle iniziano quando decidi di fare un passo verso l’ignoto.
La testimonianza di Sydney
Mi chiamo Sidney, ho 20 anni, sono originario dello Zimbabwe e vivo attualmente in Portogallo, dove studio Turismo all’ESHTE. Ho deciso di candidarmi al Corpo europeo di solidarietà perché volevo vivere qualcosa di completamente diverso dalla mia vita di tutti i giorni, conoscere persone di paesi diversi e mettermi alla prova vivendo in un nuovo ambiente.
Prima di venire in Italia ero entusiasta ma anche un po’ nervoso. Non sapevo davvero cosa aspettarmi dal vivere per 45 giorni con persone che non avevo mai incontrato, per di più in una zona rurale. Ripensandoci ora, posso dire che l’esperienza è stata ancora meglio di quanto mi aspettassi.
Durante il progetto alla Cascina Eutopia abbiamo partecipato a tante attività diverse. Abbiamo lavorato alla ristrutturazione del casale, fatto attività di upcycling, curato le aree verdi intorno alla proprietà, cucinato insieme e organizzato attività sportive e all’aria aperta. Tuttavia, alcuni dei miei momenti preferiti non sono stati necessariamente le attività in sé, ma il tempo passato insieme come gruppo. Giocare con gli altri partecipanti, scherzare e stare semplicemente insieme ha creato alcuni dei miei ricordi più belli del progetto.
Un’altra parte bellissima dell’esperienza è stata la possibilità di esplorare l’Italia. Durante e intorno al progetto ho visitato posti come Genova, Milano, Roma e Torino. Ogni luogo era diverso, e poter scoprire nuove città, culture e stili di vita ha reso l’intera esperienza ancora più memorabile.
La cosa più grande che ho imparato è quanto riesco ad adattarmi a nuove situazioni e a nuove persone. Sono diventato più indipendente, paziente e aperto di mente. Ho anche imparato che a volte le esperienze migliori nascono dall’essere semplicemente presenti e dal godersi il momento.
Sono molto grato di aver avuto l’opportunità di partecipare a questo progetto. È stata un’esperienza che mi ha dato nuovi ricordi, nuove amicizie e una migliore comprensione di me stesso. Consiglierei senza dubbio un’esperienza ESC ad altri giovani, perché si ha la possibilità di scoprire un altro paese, conoscere persone di background diversi, imparare nuove competenze e crescere come persona.
La testimonianza di Yuri
Sono uno studente ucraino di diciannove anni e di recente ho partecipato a un progetto di volontariato alla Cascina Eutopia. Il progetto è durato 45 giorni ed è stato pieno di esperienze nuove, momenti indimenticabili e persone fantastiche.
Durante il progetto, il nostro gruppo ha fatto molto lavoro per migliorare la Cascina Eutopia. Abbiamo pulito le aree intorno agli edifici, ristrutturato in modo creativo alcuni mobili, dipinto muri e ci siamo occupati di tanti altri piccoli lavori.
Oltre al lavoro pratico, ci sono state insegnate diverse tecniche di pittura, in particolare vari tipi di lettering. Abbiamo anche avuto lezioni di italiano, molto interessanti, e abbiamo imparato come funziona il riciclo del vetro.
Nel tempo libero abbiamo viaggiato molto, scoprendo nuove città, paesaggi e aspetti della cultura italiana. Insieme abbiamo esplorato i paesaggi intorno al nostro paese, siamo andati al fiume, abbiamo visitato una fattoria di api e preso parte ad altre attività.
Questa esperienza è stata molto utile in termini di comunicazione interculturale, riflessione su se stessi e comprensione di prospettive diverse.
Sono profondamente convinto che progetti come questo siano uno dei modi migliori per costruire solidarietà e unità europea.
ESC Team con il Corpo Europeo di Solidarietà
Gli ESC Teams si distinguono per la loro durata breve: i progetti possono durare da 2 settimane fino a un massimo di 2 mesi. Proprio per questo rappresentano un’opportunità accessibile anche per giovani che studiano o lavorano e che non hanno la possibilità di partire per lunghi periodi.
Anche se più brevi rispetto ad altri percorsi di volontariato, gli ESC di gruppo sono esperienze intense, dinamiche e ricche di scambio umano. In poche settimane si possono sviluppare competenze pratiche e trasversali, vivere a stretto contatto con persone provenienti da Paesi diversi e creare legami autentici attraverso la condivisione della quotidianità.
Per moltx partecipanti, questi progetti diventano uno spazio in cui uscire dalla routine, mettersi alla prova, acquisire maggiore autonomia e riscoprire il valore della collaborazione e della vita in comunità.
Se stai pensando di partire per un’esperienza all’estero ma non puoi impegnarti per mesi, un ESC Team potrebbe essere il punto di partenza perfetto.

