ESC Team RISE con Cooperativa One | Le testimonianze dei partecipanti

Il progetto ESC Team “RISE”, finanziato dal programma Corpo Europeo di Solidarietà e realizzato dall’Associazione Joint in collaborazione con Cooperativa One in Italia, è giunto al termine!

L’obiettivo generale del progetto, in linea con le priorità stabilite per il 2021, era quello di promuovere il benessere e uno stile di vita sano per i volontari e per le comunità locali. È stata un’opportunità per i partecipanti di riappropriarsi di uno spazio in cui socializzare in modo sano e sicuro, impegnandosi allo stesso tempo in attività di volontariato che promuovono l’inclusione dei gruppi vulnerabili, la salute e il benessere nelle comunità.

Le attività del progetto hanno toccato temi specifici, in accordo con l’organizzazione ospitante e i bisogni della comunità locale:

  • natura e vita all’aria aperta
  • salute mentale
  • prevenzione e promozione della salute
  • alimentazione consapevole

Vediamo cosa hanno da dire i partecipanti!

La testimonianza di Diana

Venire a Crotone era qualcosa di cui avevo sinceramente bisogno. Non ero felice dei miei studi e mi sentivo completamente persa riguardo a ciò che volevo per il mio futuro. Non mi sentivo più me stessa e sapevo di aver bisogno di una pausa per respirare e capire quale direzione volevo prendere. Quando ho visto questo progetto, mi è sembrato giusto. Ho sempre voluto provare il volontariato e ho sempre immaginato come sarebbe stato vivere in Italia, quindi ho deciso di rischiare e venire.

Prima di arrivare avevo aspettative molto alte e sono state tutte soddisfatte. Ho amato questa esperienza fin dall’inizio. Sento di aver scoperto una nuova parte di me stessa, una parte che non conoscevo davvero prima, ed è bello sentirmi finalmente più connessa con chi sono. Ho imparato tantissimo vivendo qui: ho imparato a condividere gli spazi, ad ascoltare meglio e a comprendere personalità e culture diverse. Ho imparato a vivere con persone che non la pensano come me e quanto siano importanti la pazienza e il rispetto all’interno di un gruppo. Ma ho anche imparato a stare da sola in modo sano. Ho imparato a godermi la mia compagnia, a fare passeggiate da sola e a sentirmi a mio agio semplicemente stando con me stessa. Era qualcosa che mi mancava da molto tempo.

Le attività che abbiamo svolto mi hanno fatta sentire utile e hanno dato alle mie giornate un senso e uno scopo. Anche i piccoli momenti, come cucinare insieme, parlare fino a tarda notte o esplorare la città, hanno reso tutto significativo. Mi sono sentita presente e connessa, non solo con le persone intorno a me e con la comunità locale, ma anche con me stessa e con il mondo in generale — una sensazione che non provavo da molto tempo.

Consiglio davvero questa esperienza perché, per me, è stata la decisione migliore che potessi prendere. Avevo bisogno di questo tempo per ritrovare me stessa e sentirmi più sicura riguardo al mio futuro. Ho incontrato persone incredibili che mi hanno ispirata e aiutata a crescere, e lascio il progetto sentendomi più forte, più indipendente e pronta a continuare il mio percorso senza paura.

La testimonianza di Evelina

Ciao, mi chiamo Evelina, ho 22 anni e attualmente vivo a Roma, dove sono una studentessa universitaria. Ho scelto di partecipare a un progetto di volontariato perché stavo attraversando un periodo difficile e avevo bisogno di un cambiamento, qualcosa che potesse scuotermi e smuovere qualcosa dentro di me.

Ciò che mi ha fatto decidere di unirmi a questo progetto è stata la varietà delle attività: mi sembravano molto stimolanti ed esattamente ciò di cui avevo bisogno. Non avevo grandi aspettative; volevo semplicemente vivere ciò che sarebbe arrivato, ed è esattamente quello che è successo.

Questo progetto mi ha aiutata moltissimo. La cosa più importante che ho imparato — e che i miei compagni di viaggio mi hanno insegnato — è lasciare andare i problemi, non portarli con me per giorni o mesi come facevo prima. Sto imparando a vivere in modo più sereno.

Ho partecipato a molte attività diverse e stimolanti, tra cui: attività creative con i migranti, aiuto compiti per bambini con difficoltà sociali, raccolta e distribuzione di cibo per persone bisognose, raccolta delle olive insieme a persone con disabilità, attività legate alla gestione e alla manutenzione dell’ostello in cui alloggiavamo, aiuto nella restaurazione di alcune chiese e molti workshop creativi.

Ho apprezzato moltissimo questo progetto e penso che rimarrà sempre nel mio cuore, sia per ciò che ho vissuto sia per ciò che ho fatto. Ci sono stati momenti difficili in cui avrei potuto mollare, ma non l’ho fatto e ho ottenuto un risultato meraviglioso. Non cambierei nulla.

Se potessi tornare indietro, inizierei a fare questo tipo di progetti già dai 18 anni. Ti aiutano molto a crescere e a scoprire te stesso/a. Uscire dalla propria zona di comfort è sempre una sfida, ma porta sempre a bellissimi risultati.

 

La testimonianza di Ilaria

Dal 9 ottobre all’8 dicembre 2025 ho partecipato a un progetto ESC con il Team Cooperativa ONE a Crotone. Eravamo in totale 16 volontari provenienti da tutta Europa.

Abbiamo svolto diverse attività, tra cui: Ostello di Chiara, dove ci siamo occupati delle aree verdi e della pulizia dell’ostello; Cooking Team, in cui ogni volontario faceva parte di un team di cucina che preparava ogni giorno i pasti per gli altri volontari; Agorà, un luogo in cui vivono richiedenti asilo; Camper della Speranza; attività con la Croce Rossa; doposcuola con i bambini; attività radiofoniche; Terre Joniche; lezioni sull’alimentazione sana; e aiuto nella pulizia e nella riapertura di una chiesa.

Questo progetto è stato ricco di attività stimolanti e interessanti. Consiglierei a chiunque voglia partecipare a questo meraviglioso progetto di farlo senza alcun timore. Le persone che ci hanno ospitato nell’ostello sono estremamente accoglienti e ti fanno sentire a casa fin dal primo giorno. Il cibo è buonissimo e le persone che vivono qui trasmettono calore.

P.S. Se deciderai di partecipare, non preoccuparti della barriera linguistica: se ci sono riuscita io, può riuscirci chiunque! Grazie.

La testimonianza di Manel

Ho deciso di partecipare a questo progetto di volontariato in Italia perché volevo scoprire nuove culture, incontrare nuove persone e, naturalmente, esplorare il vero cibo italiano. Volevo ampliare la mia visione del mondo e uscire dalla mia routine, vivendo allo stesso tempo un’esperienza significativa in un paese che mi ha sempre affascinato.

Prima di partire avevo anche un obiettivo molto personale: migliorare il mio inglese e acquisire maggiore fiducia in me stesso/a. Volevo mettermi alla prova, imparare a essere più indipendente e osare provare cose nuove. Guardando indietro, posso dire che queste aspettative sono state più che soddisfatte.

Durante questo progetto ho imparato moltissimo. Ho capito quanto siamo tutti diversi, quanto non viviamo allo stesso modo e come queste differenze rendano una comunità più ricca. Riguardo a me stesso/a, ho scoperto che mi piace davvero vivere con gli altri, condividere i semplici momenti quotidiani e imparare insieme agli altri volontari.

Ho anche partecipato a molte attività diverse: aiutare in hotel, pulire l’ostello, cucinare con gli altri volontari, raccogliere olive dagli alberi, svolgere lavori agricoli e partecipare ad attività organizzate da associazioni che supportano i migranti. Ho persino avuto l’opportunità di partecipare ad attività di football americano, preparare pasti per persone in difficoltà e prendere parte a un programma radiofonico.

Ogni attività mi ha insegnato qualcosa — che fosse una competenza, una nuova prospettiva o semplicemente un bel ricordo. In generale, ho davvero amato questa esperienza. Mi ha permesso di imparare tantissimo, fare nuove amicizie, mettermi alla prova e migliorare il mio inglese. È stata un’avventura completa, umana e arricchente.

Consiglio vivamente questo tipo di esperienza di volontariato ai giovani. Impari tanto sugli altri quanto su te stesso/a. Gli incontri, le diverse culture e le esperienze vissute ti aiutano a crescere in modo unico e indimenticabile.

ESC Team con il Corpo Europeo di Solidarietà

La caratteristica speciale degli ESC Teams è la loro breve durata, che va da 2 settimane a un massimo di 2 mesi. Questo aspetto li rende accessibili anche ai giovani che lavorano o studiano e non possono dedicare un intero anno al viaggio!

Nonostante la brevità dei progetti, gli ESC di gruppo offrono esperienze di vita significative e intense, durante le quali è possibile acquisire numerose competenze professionali. Inoltre, condividendo la vita e il lavoro con un gruppo di persone, simile a una comunità, i partecipanti hanno l’opportunità di creare legami forti anche in un periodo di tempo relativamente breve.

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