Ho fatto sei mesi di volontariato all’Istituto Walden di Menfi, in Sicilia. Ho lavorato in una comunità che accoglie minori sottoposti a misure penali e bambini senza famiglia.
Ho scelto questo progetto perché, da psicologa, era l’occasione perfetta per crescere professionalmente lavorando con i giovani, un ambito che mi ha sempre interessato molto.
Prima di partire ero piuttosto in ansia. Il progetto si trovava in un paesino di 10.000 abitanti nel sud della Sicilia, non sapevo una parola di italiano e non avevo mai passato così tanto tempo lontano da casa, in un altro paese. Mi preoccupavano la lingua, la convivenza con i coinquilini, il lavoro con i ragazzi difficili del centro e l’idea di uscire dalla mia zona di comfort.
Con il passare dei mesi, però, ho preso confidenza con la lingua e ho iniziato a godermi il lavoro quotidiano con gli adolescenti della comunità. Ho condiviso l’appartamento con altri volontari, ed è stata un’esperienza divertentissima. Ho conosciuto tante persone del posto e ho fatto viaggi bellissimi.
Più di tutto, sento di aver avuto un impatto positivo, anche se solo su poche persone.
Tutto quello che ho imparato nasce dall’apertura mentale che questa esperienza mi ha dato. Ascoltare storie di vita così diverse dalla mia, e accoglierle con profondo rispetto ed empatia, ha cambiato il mio modo di vedere le cose.
È stata un’esperienza che mi ha arricchita tantissimo, sia professionalmente sia personalmente. Torno a casa molto più indipendente e con uno sguardo più ampio sul mondo.
A volte il lavoro è stato frustrante e complicato, ma i momenti belli e le lezioni che ho imparato li porterò con me per sempre.
Consiglio questa esperienza a chiunque voglia avere un impatto positivo sui giovani in difficoltà, a chi ha una forte coscienza sociale e a chi prova un interesse sincero per l’essere umano. E ovviamente bisogna amare le spiagge stupende e mangiare pasta tutti i giorni!
Sono sei mesi che ricorderò per tutta la vita.


