Alice ha partecipato a un progetto di volontariato del Corpo Europeo di Solidarietà (ESC) in Estonia, trascorrendo cinque mesi con l’organizzazione MTÜ Noored Ühiskonna Heaks. Durante questa esperienza ha avuto l’opportunità di vivere in un contesto internazionale, sviluppare nuove competenze personali e professionali e contribuire alle attività dell’organizzazione ospitante. In questa testimonianza racconta il suo percorso, le sfide affrontate, gli insegnamenti ricevuti e i momenti più significativi vissuti durante la sua mobilità.
La testimonianza di Alice

Durante il progetto ho lavorato in un centro per giovani, supportando le attività quotidiane con i bambini e i ragazzi. Ho organizzato laboratori, cucinato ricette italiane, creato contenuti per i social media e collaborato all’organizzazione di eventi. Ho avuto anche l’opportunità di visitare altri centri giovanili dell’isola, scoprendo aspetti diversi del lavoro nel settore giovanile.
Oltre alla parte lavorativa, questa esperienza mi ha permesso di immergermi completamente nella cultura estone. Ho visto l’aurora boreale, camminato e guidato sul mare ghiacciato, provato la sauna, partecipato a tradizioni pasquali locali, assistito a concerti e balli tradizionali e scoperto luoghi naturali meravigliosi. Grazie alle persone del posto ho potuto conoscere l’isola in modo autentico, visitando fari, spiagge, foreste e vivendo momenti che difficilmente avrei potuto sperimentare da turista.
Uno degli aspetti più belli è stato l’incontro con le persone. Ho conosciuto altri volontari internazionali, colleghi, bambini e locals che mi hanno accolta con grande gentilezza. In particolare, attraverso uno scambio linguistico con alcune persone del posto, ho avuto l’opportunità di migliorare il mio estone e allo stesso tempo condividere la lingua e la cultura italiana.
Questa esperienza mi ha aiutata a diventare più indipendente, ad avere più fiducia in me stessa e a uscire dalla mia zona di comfort. Ho imparato a gestire situazioni nuove, a lavorare in un contesto internazionale e ad adattarmi a una cultura diversa dalla mia. Ma soprattutto ho imparato che spesso le esperienze più belle nascono quando si ha il coraggio di partire e mettersi in gioco.
Consiglierei il Corpo Europeo di Solidarietà a chiunque abbia voglia di crescere, conoscere nuove persone e vivere un’esperienza autentica all’estero. Per me non è stato solo un progetto di volontariato, ma un percorso personale che mi ha lasciato ricordi, amicizie e insegnamenti che porterò con me anche dopo il ritorno in Italia.

