La testimonianza di Ilaria: volontariato ESC in un centro scientifico di Poznan

A gennaio sono partita per la mia esperienza di volontariato individuale a Poznań, in Polonia, per quattro mesi. Non sapevo bene cosa aspettarmi dal progetto e dalla città.

La prima cosa che ho potuto notare (e dovuto affrontare) è stato l’inverno, che quest’anno è stato particolarmente più freddo del solito (una cosa per cui non ero pronta: -20°). Da piccola desideravo sempre la neve d’inverno, ma devo dire che dopo un mese in Polonia ero anche stanca di vederla e non vedevo l’ora arrivasse la primavera. L’inverno non è stato facile per nessuno e ha influito molto sulla mia percezione della città, che vedevo come spoglia e “noiosa”. Tutto ha iniziato a cambiare a fine febbraio, quando finalmente è ricomparso il sole, la neve si è sciolta completamente e le temperature sono aumentate.

Ad aprile la mia percezione è cambiata ancora di più e, se fino a poco prima ero contenta di stare per andarmene, durante le ultime settimane ho capito quanto Poznań fosse una bella città, ricca di iniziative ed eventi, parchi e aree per fare picnic con gli amici. Alla fine, non volevo più andarmene (e mi sono ritrovata a pensare più volte “sarebbe bello trasferirsi qui”).

A qualsiasi persona che sta pensando di fare un’esperienza in Polonia consiglio di non partire in pieno inverno (a meno che non amiate il freddo). È un paese bellissimo, le città sono colorate e piene di aree verdi, ma sicuramente la primavera e l’estate sono i mesi migliori per apprezzarlo.

Comunque, la mia esperienza è stata arricchita dalle centinaia di persone che ho conosciuto, dalla varietà di attività che ho potuto svolgere ogni giorno e dalla possibilità di visitare molte altre città.

Le mie giornate erano sempre diverse, tra lavoro d’ufficio, attività nelle scuole, lezioni di italiano… Sento di aver fatto sempre qualcosa di buono per la comunità e, anche se i bambini più piccoli e i ragazzi probabilmente non si ricorderanno di me in futuro, sono assolutamente grata del mio ruolo nella loro educazione.

Ho potuto imparare molto sia dagli studenti sia dagli insegnanti con cui ho collaborato. Tra le cose di cui sono più fiera, c’è il fatto di aver sviluppato la mia creatività: dover creare ogni volta un’attività diversa è difficile, ma col tempo è diventato sempre più naturale; in più, ho sempre avuto l’appoggio degli altri volontari, della mia hosting organisation e degli insegnanti.

Tra i miei momenti preferiti:

  • Durante l’inverno, vedere ogni giorno l’alba dalla mia camera
  • La settimana di on-arrival training a Warszawa
  • Le celebrazioni per l’arrivo della primavera in giro per Poznań
  • La gita a Gdańsk (e, soprattutto, al mare)
  • Aver fatto vedere i miei luoghi preferiti a mia mamma e mia sorella

Durante quest’esperienza ho potuto uscire dalla mia comfort zone, imparare un po’ di polacco, visitare alcune di quelle che sono diventate le mie città preferite e, una delle cose più importanti, conoscere persone di varie parti del mondo, da cui ho imparato moltissimo.

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