Adriana ha trascorso 6 mesi con Cooperativa One a Crotone come volontaria ESC! La sua testimonianza

Da tempo cercavo un cambiamento e desideravo allontanarmi dal settore della ristorazione e dell’accoglienza: è stato uno dei motivi principali che mi hanno spinta a candidarmi per questo progetto. Sentivo che rispecchiava ciò che volevo imparare e mettere in pratica, e l’ho iniziato con grandi aspettative e un forte desiderio di imparare e scoprire un modo diverso di lavorare. Anche la possibilità di svolgere il progetto in un’altra destinazione e di imparare una nuova lingua è stata un fattore importante nella mia decisione.

Nel corso del progetto ho avuto l’opportunità di essere coinvolta in diversi ambiti, dato che l’organizzazione si occupa di vari temi, tra cui l’educazione, la comunità locale, il supporto umanitario, l’agricoltura e il turismo.

Una delle esperienze che hanno contribuito di più alla mia crescita è stata la possibilità di lavorare con bambini di età diverse e provenienti da contesti sociali differenti. Ho potuto conoscere diversi ambienti educativi: dalle visite nelle scuole, dove ho osservato come venivano gestite le lezioni, all’organizzazione e alla realizzazione di attività durante l’estate, una volta terminato l’anno scolastico.

Il progetto mi ha permesso di contribuire a diversi ambiti, dall’agricoltura all’educazione, fino al lavoro con la comunità locale e al turismo. Ho apprezzato anche la libertà lasciata ai volontari di partecipare alle diverse attività e di proporre le proprie idee. Allo stesso tempo, questo livello di libertà richiede molta iniziativa e autonomia, perché molte attività non erano del tutto strutturate e, in alcuni casi, è stato necessario proporle, organizzarle e gestirle quasi da zero.

Questa è stata anche una delle principali difficoltà che ho incontrato durante il progetto. Soprattutto in estate, ho avuto la sensazione che le attività diminuissero e che non ci fossero sempre abbastanza occasioni per continuare a sviluppare le mie competenze e dare il contributo che avrei voluto. Avrei apprezzato un programma più strutturato e una gamma di attività più ampia, in particolare in ambito sociale e turistico. In alcuni momenti ho sentito di non progredire quanto avrei sperato e che alcune delle idee che avevo proposto non avessero avuto la possibilità di svilupparsi pienamente.

Nonostante ciò, considero questa esperienza positiva: mi ha permesso di imparare, uscire dalla mia zona di comfort e scoprire ambiti di lavoro che non avevo mai esplorato. Mi ha anche aiutata a capire meglio che tipo di progetti e di ambienti di lavoro cerco per il mio futuro personale e professionale.

Consiglierei questo progetto ad altri giovani, soprattutto a chi è proattivo, autonomo e flessibile, e a chi ama improvvisare e creare le proprie attività.

Credo però che sarebbe utile migliorare la pianificazione e offrire una maggiore varietà di attività durante i mesi estivi, così che i volontari possano sfruttare al meglio l’esperienza e sviluppare le proprie competenze in modo più continuativo.

 

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