ESC Team RISE II con Agriturismo L’Arca a Belvedere Marittimo

Il progetto ESC Team “RISE”, finanziato dal programma Corpo Europeo di Solidarietà e realizzato dall’Associazione Joint in collaborazione con Agriturismo L’Arca a Belvedere Marittimo, è giunto al termine!

Abbiamo chiesto allx partecipanti di condividere la loro testimonianza

La testimonianza di Lucie

Screenshot

Mi chiamo Lucie, ho 23 anni e ho partecipato a un progetto di volontariato a Belvedere Marittimo. Prima di partire avevo iniziato un percorso di formazione per diventare educatrice della prima infanzia, ma ho dovuto interromperlo a causa di attacchi di ansia. Stavo attraversando un periodo difficile della mia vita e sentivo il bisogno di cambiare. Ho deciso di partecipare a questo progetto per uscire dalla mia zona di comfort, conoscere nuove persone e, soprattutto, imparare a conoscere meglio me stessa.

Prima di partire avevo molte aspettative. Speravo di scoprire qualcosa in più su di me e magari trovare finalmente una risposta su ciò che desideravo davvero fare nella mia vita. Oggi posso dire che è successo davvero. Questa esperienza mi ha cambiata profondamente: mi sento più serena, più sicura di me e, finalmente, di nuovo me stessa.

Durante il progetto ho imparato tantissimo. Ho scoperto il lavoro agricolo e mi sono resa conto di quanto il contatto con la natura mi aiuti a sentirmi in pace e rilassata. Ho imparato anche a vivere il momento presente, a lasciare andare il passato e a fidarmi delle persone, pur sapendo che le nostre strade si sarebbero separate alla fine del progetto. Ho conosciuto una nuova cultura e incontrato persone straordinarie che sono diventate per me una piccola famiglia.

Ogni mattina lavoravamo nell’azienda agricola: toglievamo le erbacce, piantavamo patate, insalate, meloni e angurie, raccoglievamo frutta e verdura e abbiamo persino imparato a preparare la pasta fatta in casa. Abbiamo partecipato anche a numerose attività pensate per rafforzare lo spirito di gruppo, come la ceramica, l’intreccio dei cesti, il rafting e momenti di riflessione condivisa.

Nel complesso, credo che questo progetto sia un’esperienza straordinaria e profondamente arricchente. Ti insegna molto sugli altri, ma soprattutto su te stesso: la vita in comunità, la pazienza, la comunicazione e le capacità relazionali. Consiglierei questa esperienza a qualsiasi giovane senza alcuna esitazione. Anche se ci sono momenti difficili, non bisogna mai arrendersi, perché tutto ciò che si impara resta con te per tutta la vita e ti aiuta a crescere enormemente come persona.

La testimonianza di Lysandros

Mi chiamo Lysandros, vengo dalla Grecia e ho 25 anni. Ho studiato Storia e, dopo la laurea, ho lavorato in diversi settori, ma mai in quello agricolo. Sentivo il bisogno di dare una svolta alla mia vita e un mio coinquilino mi ha parlato del Corpo Europeo di Solidarietà. Desideravo conoscere nuove persone, imparare qualcosa sul settore agricolo e vivere più a contatto con la natura. Per fortuna ho trovato questo progetto, che corrispondeva esattamente a ciò che stavo cercando. Sono davvero grato che la mia candidatura sia stata accettata e di aver avuto l’opportunità di partecipare.

All’inizio non ero sicuro di essere all’altezza dei nuovi compiti che mi aspettavano, ma alla fine tutto è andato per il meglio. Ho imparato concretamente come funzionano le serre, come si pianta e si raccoglie, e soprattutto ho imparato ad apprezzare ancora di più il cibo che arriva sulle nostre tavole, perché dietro ogni raccolto c’è il contributo e il duro lavoro di tante persone.

Vedere crescere le piante che avevamo coltivato è stato estremamente gratificante, e con il tempo ho persino iniziato ad apprezzare il fatto di svegliarmi presto per dedicarmi al lavoro fisico nei campi.

Le attività organizzate fin dai primi giorni per favorire la conoscenza tra i volontari mi hanno fatto sentire subito a mio agio e le ho trovate davvero utili per creare un forte spirito di gruppo.

Ricorderò sempre questo periodo della mia vita come un momento che mi ha avvicinato di più a me stesso. La comunità, gli altri volontari e la coordinatrice sono stati come uno specchio: grazie a loro ho scoperto nuovi aspetti della mia personalità, nuovi modi di costruire relazioni con gli altri e di affrontare le difficoltà che si presentavano lungo il percorso.

In generale, considero questo progetto un’opportunità di enorme valore per i giovani, perché offre la possibilità di vivere in un ambiente completamente diverso e di osservare la propria vita da una prospettiva nuova. Attraverso l’esperienza della comunità si cresce come persone, si impara a comunicare meglio e a dare un contributo positivo agli altri.

Consiglierei questa esperienza a chiunque, senza alcun dubbio.

La testimonianza di Mariano

Mi chiamo Mariano, ho 29 anni e vengo dalla Basilicata, precisamente da Episcopia, un piccolo paese in provincia di Potenza.

Mi sono interessato a questo progetto presso L’Arca, a Belvedere Marittimo, per curiosità, in un periodo della mia vita in cui ero fermo dal punto di vista lavorativo e stavo aspettando nuove opportunità. Sentivo il bisogno di sperimentare uno stile di vita più semplice, lavorando in una fattoria a stretto contatto con la natura. Dopo aver vissuto per un paio d’anni a Roma, conducendo una vita frenetica e spesso solitaria, ero attratto dall’idea di provare qualcosa di completamente diverso.

Non avevo grandi aspettative, ma questa esperienza mi ha lasciato molto. Ho avuto l’opportunità di cimentarmi in attività nuove, come la lavorazione della ceramica, un laboratorio dedicato alla preparazione della pasta fresca, le attività ludiche con i bambini della scuola primaria e, soprattutto, di conoscere persone provenienti da culture diverse. Inoltre, ho potuto migliorare il mio inglese, che avevo un po’ dimenticato non avendolo più praticato.

All’inizio ho avuto qualche difficoltà proprio con la lingua inglese, ma con il passare del tempo, dovendo parlarla e ascoltarla ogni giorno per comunicare con i volontari provenienti da diversi Paesi europei, sono riuscito a sentirmi sempre più sicuro.

A mio parere è un progetto molto interessante e prezioso, perché permette di confrontarsi con persone diverse e di conoscere nuovi punti di vista e prospettive.

Questa è stata la mia terza esperienza in un progetto sociale. In precedenza avevo svolto il Servizio Civile a Lourdes con l’UNITALSI e successivamente un progetto con Caritas Italiana. In entrambe le esperienze ho fatto volontariato a stretto contatto con persone in situazioni di difficoltà, e anche questo percorso ha rappresentato un’importante occasione di crescita personale.

Consiglierei questa esperienza soprattutto a chi desidera conoscere nuove culture, migliorare il proprio inglese e vivere un periodo immerso nella natura. La presenza degli animali della fattoria, in particolare dei due affettuosi cani e del gruppo di pavoni che vivono liberi e accompagnano le giornate con il loro caratteristico richiamo, rende questa esperienza ancora più speciale e indimenticabile.

La testimonianza di Mariia

Mi chiamo Mariia, vengo dall’Ucraina e ho 19 anni. Ho sempre sognato di andare all’estero, soprattutto in Italia. Quando ho scoperto questo progetto, mi ha subito incuriosita perché rappresentava un’opportunità straordinaria per visitare nuovi luoghi e crescere come persona.

Partivo con la speranza di vivere un’esperienza nuova e indimenticabile, e posso dire che le mie aspettative sono state soddisfatte al cento per cento. Ho imparato molte cose: innanzitutto ho migliorato le mie competenze nel giardinaggio e nel lavoro agricolo, ma l’aspetto più importante per me è stato imparare a comprendere meglio le mie emozioni e a gestirle.

Sono davvero felice di aver conosciuto così tante persone interessanti, che mi hanno sostenuta durante tutto il progetto e mi sono sempre state accanto. Le lunghe conversazioni davanti a una tazza di tè, le serate trascorse a guardare film e i viaggi insieme in Sicilia e a Napoli hanno reso questa esperienza davvero indimenticabile.

Prima di inviare la mia candidatura ero molto nervosa e spaventata. Non avevo mai viaggiato da sola, né ero mai stata all’estero, e l’idea di trascorrere due mesi lontano da casa mi sembrava una grande sfida. Oggi, però, sono grata a me stessa per aver avuto il coraggio di partire, perché mi rendo conto che è stata proprio questa decisione a cambiare il mio modo di vedere tante cose e a regalarmi ricordi che porterò con me per sempre.

Per la mia esperienza, consiglierei a chiunque di partecipare almeno una volta nella vita a un progetto come questo. Ti spinge fuori dalla tua zona di comfort, ti permette di sviluppare competenze sia pratiche che relazionali, ti aiuta a conoscere meglio te stesso e gli altri e ti offre l’opportunità di provare esperienze nuove e di scoprire luoghi di straordinaria bellezza.

ESC Team con il Corpo Europeo di Solidarietà

Gli ESC Teams si distinguono per la loro durata breve: i progetti possono durare da 2 settimane fino a un massimo di 2 mesi. Proprio per questo rappresentano un’opportunità accessibile anche per giovani che studiano o lavorano e che non hanno la possibilità di partire per lunghi periodi.

Anche se più brevi rispetto ad altri percorsi di volontariato, gli ESC di gruppo sono esperienze intense, dinamiche e ricche di scambio umano. In poche settimane si possono sviluppare competenze pratiche e trasversali, vivere a stretto contatto con persone provenienti da Paesi diversi e creare legami autentici attraverso la condivisione della quotidianità.

Per moltx partecipanti, questi progetti diventano uno spazio in cui uscire dalla routine, mettersi alla prova, acquisire maggiore autonomia e riscoprire il valore della collaborazione e della vita in comunità.

Se stai pensando di partire per un’esperienza all’estero ma non puoi impegnarti per mesi, un ESC Team potrebbe essere il punto di partenza perfetto.

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