La testimonianza ESC di Giorgia a Sirvintos in Lituania con Sirvintos Youth Centre

Mi diverte sempre molto vedere la reazione stupita della gente quando parlo della mia indimenticabile esperienza di volontariato in Lituania. Un piccolo Paese sulla costa baltica del nord est europeo, la Lituania è un’economia in forte crescita e il suo popolo estremamente affascinante. L’ultimo popolo in Europa ad abbandonare il paganesimo, i lituani sono fortemente connessi alla loro natura, alla loro identità e alla loro cultura: un mix unico tra Scandinavia ed europa orientale. Me ne innamorai durante l’estate quando passai qualche giorno a Vilnius mentre scoprivo il Nord Europa all’inizio del mio anno sabbatico, tanto che quando ricevetti l’offerta di volontariato per due mesi in autunno non ci pensai due volte ad accettare.

Foto 1: Širvintos, una sera dopo aver chiuso il centro mentre camminavo verso casa

In Lituania la natura è una parte integrale della vita di tutti i giorni. Questo paesino, sviluppato lungo un fiume, è ricco di parchi e posti sull’acqua per far si che tutti siano connessi alla natura mentre si passa tempo insieme. I miei due mesi a Širvintos, Lituania, come volontaria dei Corpi Europei di Solidarietà mi hanno regalato tantissimo: in un momento in cui avevo bisogno di fermarmi e valutare onestamente la direzione che voglio dare alla mia vita, il centro sportivo e per la gioventú di Širvintos è stato il posto perfetto per dare tante risposte alle mie domande. Passare le mie giornate con ragazzi stupendi, curiosi, brillanti e dare il meglio di me per creare insieme attività educative, sportive e stimolanti per loro mi ha mostrato quanto, a mia insaputa, mi sentissi bene in un contesto educativo e di apprendimento. L’età adolescenziale può essere estremamente difficile, perché i ragazzi si trovano a dover gestire situazioni sociali, psicologiche, accademiche, familiari e tanto altro per la prima volta in modo semi-indipendente, e questo può portare a tanto stresssolitudine.

Foto 2 & 3: la mia mentore Jelena mi ha invitato a partecipare alla festa d’Autunno, dove ho avuto modo di indossare abiti tradizionali della mia regione ed imparare molto più approfonditamente la storia e cultura del mio paesino.


Lavorare con loro tutti i giorni mi ha dato la possibilità di osservare e contribuire alla loro incredibile resilienza, al loro coraggio e curiosità. Nel creare attività educative in inglese, o aiutare nello svolgimento dei compiti, parlare di scuola, crescere e vita, ma anche andare a ballare all’aria aperta, fare esercizio fisico tutti insieme e condividere la cultura del mio Paese a scuola, ho potuto assistere al coinvolgimento e alla crescita di tanti ragazzi al centro, e questa crescita l’ho sentita anche un po’ mia con ogni loro successo o vincita. Una caratteristica di questo centro che ho apprezzato particolarmente era anche un impegno particolare all’inclusività di quanti più bambini possibili: infatti, il martedì non lavoravamo solo in paese, ma anche in paesini più rurali, distanti, che altrimenti non hanno accesso ad opportunità simili. Il “mobile work” come lo chiamavamo, era orientato a raggiungere bambini in zone un po’ marginali e con una popolazione molto piccola, quindi quando andavamo a giocare e fare attività sociali insieme era estremamente visibile la loro felicità. Si parla tanto di inclusività e diversità ma essere stata nella posizione di aiutare in modo tangibile a riguardo e raggiungere tanti di questi bambini, giocare ed imparare insieme, è stata un’esperienza profondamente impattante e che ha delineato il vero significato dello stare insieme ed includere tutti.

Foto 4, 5, 6: attività didattiche e creative con bambini e ragazzi dei paesini circostanti con il progetto Mobile Work.

Oltre alla soddisfazione del lavorare con questi ragazzi, ciò che ha reso quest’esperienza incredibile e arricchente è stato anche lo scambio culturale giornaliero con la cultura lituana, e non solo: ho avuto modo anche di conoscere altri volontari provenienti da tantissimi paesi, come la Turchia, Georgia, Spagna, Germania e tanti altri. Dal cucinare insieme, a scambiare usi particolari di tutti i nostri paesi, questa esperienza ha rafforzato fortemente il mio amore per il nostro pianeta e la meravigliosa diversità che lo caratterizza. In Lituania, ed in particolar modo grazie alla mia mentore straordinaria Jelena, ho vissuto un modo nuovo di essere in contatto con gli altri e con la natura. Non è un Paese noto per il suo clima tropicale, ma con la sua pioggia, il suo fresco, le sue foreste infinite, la Lituania è un posto incredibile per tutti gli appassionati di boschi, e ancora di più, funghi. Uno dei miei ricordi preferiti è del giorno in cui Jelena ha portato me e un collega a raccogliere funghi, che successivamente abbiamo pulito e cucinato tutti insieme in una cena multietnica lituana, italiana e turca.

Foto 7: gruppo internazionale di volontari ESC in Lituania durante la settimana di Arrival Training in Trakai, Lituania.

Quest’esperienza mi ha dato talmente tanto a livello umano che ho deciso di ritornare per sei mesi per un progetto più lungo e questa volta investendo ancora più tempo e idee nel coinvolgimento dei giovani ad attività culturali, sociali e didattiche. Non vedo l’ora di tornare! Grazie mille all’associazione Joint per il sostegno e supporto nell’aver permesso di partecipare ad un’opportunità incredibile come questa.
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