Il progetto ESC Team “RISE”, finanziato dal programma Corpo Europeo di Solidarietà e realizzato dall’Associazione Joint in collaborazione con Cooperativa One a Crotone, è giunto al termine!
Abbiamo chiesto allx partecipanti di condividere la loro testimonianza
La testimonianza di Anna
Mi chiamo Anna e vivo a Berlino, in Germania. L’anno scorso ho terminato il liceo. Avrei voluto candidarmi prima per un progetto del Corpo Europeo di Solidarietà, ma a causa della pressione legata agli studi ho iniziato un percorso universitario in economia. Dopo un semestre, però, ho deciso di interromperlo. Ho scelto finalmente di fare ciò che desideravo davvero: andare all’estero, conoscere nuove persone provenienti da culture diverse e contribuire a costruire una comunità migliore.
Le attività svolte durante questo progetto hanno pienamente rispecchiato le mie aspettative e le motivazioni che mi avevano spinta a partecipare. Ho acquisito una maggiore indipendenza, ampliato la mia visione su diversi aspetti della vita e scoperto un intero mondo di opportunità davanti a me.
Distribuire cibo alle persone in difficoltà è stata una delle attività che ho apprezzato di più, perché potevo percepire concretamente che ciò che facevo era utile e aiutava davvero qualcuno. Mi è piaciuto molto anche lavorare a Terre Joniche e da Lily’s, perché il lavoro nei campi, come la piantumazione dei pomodori, mi ha fatto sentire molto più connessa alla natura e alla terra.
Il progetto ha avuto i suoi alti e bassi. Ci sono state tensioni tra gli organizzatori e i volontari, oltre a episodi di arroganza e scortesia da parte dei proprietari dell’ostello nei confronti dei partecipanti.
Vorrei inoltre sottolineare la mancanza di organizzazione, che ha causato molta frustrazione all’interno del gruppo.
Nonostante le difficoltà incontrate durante il soggiorno, non vorrei mai concludere questo racconto con una nota negativa. Sarò sempre grata di aver avuto l’opportunità di vivere questa esperienza e di aver conosciuto così tante persone meravigliose provenienti da tutta Europa, che nel corso di due mesi sono diventate come una famiglia per me.
Nel complesso, questo progetto mi ha insegnato lezioni preziose, mi ha regalato nuove e splendide amicizie e connessioni, e ha cambiato profondamente una parte di me e dei miei valori.
Dopo questa esperienza posso dire che i miei orizzonti si sono ampliati in modo significativo.
Mi sento molto fortunata e grata di aver preso parte a questo progetto e consiglierei a ogni giovane di vivere un’esperienza di volontariato all’estero.
La testimonianza di Aisha
Ciao, mi chiamo Aisha Valentina Hesse e vengo dalla Germania.
Questo è il mio racconto sull’esperienza vissuta nel progetto della Cooperativa One a Crotone, in Italia.
Prima di arrivare qui, mi sentivo un po’ persa e bloccata nella mia vita quotidiana. Avevo bisogno di un cambiamento. Non solo nella mia situazione personale, ma desideravo anche contribuire a cambiare qualcosa nel mondo, aiutare le persone e rendermi utile dove ce ne fosse bisogno in un altro Paese.
Qui a Crotone c’era molto lavoro da fare e ho cercato di fare tutto ciò che potevo per rendere la vita un po’ migliore per alcune persone. Ho distribuito cibo a chi ne aveva bisogno, aiutato nelle attività agricole, partecipato alla pulizia della spiaggia e trascorso del tempo di qualità con i migranti.
Ho avuto la sensazione che ciò che facevo fosse davvero utile e necessario. Ho potuto osservare da vicino la realtà del Sud Italia e, nonostante le difficoltà che molte persone affrontano qui, ho avuto anche l’opportunità di scoprire la bellezza di questo Paese e, in particolare, della città di Crotone.
Durante questa esperienza ho imparato molte cose preziose sul mondo al di fuori del mio Paese, ma anche su me stessa e sul modo in cui reagisco e mi comporto in un ambiente nuovo e diverso.
La mia opinione generale sul progetto è piuttosto mista. Sono consapevole che qui le persone potrebbero non avere le stesse risorse e possibilità che abbiamo in Germania, e lo capisco. Tuttavia, nella mia esperienza, oltre alla mancanza di organizzazione, ho percepito anche una certa distanza da parte di alcuni membri dello staff della Cooperativa One. Avrei voluto che ci fosse stata una maggiore vicinanza e che si fossero relazionati di più con noi volontari.
Se qualcuno mi chiedesse se consiglierei questo progetto, sarei sincera e trasparente nel condividere il mio punto di vista. Parlerei certamente della mancanza di organizzazione e dei malintesi che si sono verificati durante l’esperienza, ma racconterei anche gli aspetti positivi: l’impatto che abbiamo avuto come volontari a Crotone, la bellezza della città e la crescita personale che ho vissuto grazie a questa esperienza.
La testimonianza di Christian

Inoltre, non avevo mai lasciato il mio Paese prima d’ora e questa esperienza rappresentava anche un’occasione per mettermi alla prova e scoprire il mondo al di fuori della mia zona di comfort.
A dire la verità, ero spaventato perché non sapevo cosa aspettarmi e non avevo aspettative precise, dato che non avevo mai vissuto nulla di simile prima.
La verità è che questi due mesi sono volati e sono stato davvero felice qui.
Credo di essermi adattato molto bene a questa nuova realtà e questo mi rende orgoglioso. Ho legato con i miei compagni fin dall’inizio e ho apprezzato tutte le attività che abbiamo svolto, imparando qualcosa da ognuna di esse.
Ho imparato a dare valore alle cose che contano davvero. Ho scoperto di essere capace di affrontare attività che non avevo mai svolto prima e penso di essermela cavata piuttosto bene in tutte. In ogni situazione ho cercato di mantenere il miglior atteggiamento possibile e di dare il massimo.
Le attività che ho trovato più impegnative sono state il lavoro nei campi e il recupero del Parco dell’Educazione Stradale, poiché richiedevano uno sforzo fisico maggiore. Allo stesso tempo, però, credo che siano state anche le esperienze da cui ho imparato di più.
Vorrei aggiungere che ho apprezzato molto anche tutti i workshop organizzati durante il progetto.
Sento che questo progetto è stato esattamente ciò di cui avevo bisogno: mi ha riempito di energia, entusiasmo e felicità.
Mi ha anche permesso di scoprire un mare di possibilità e nuove motivazioni per il mio futuro e per i prossimi progetti della mia vita.
E, soprattutto, oggi mi sento bene con me stesso.
Consiglierei senza alcun dubbio questa esperienza, soprattutto a chi si trova in una situazione simile a quella in cui mi trovavo prima di partire. Ora che il progetto è giunto al termine, posso dire con assoluta sincerità, sicurezza e orgoglio che non mi pento affatto di aver scelto di vivere questa esperienza.



